venerdì, gennaio 29

RENZI, LE PORNOSTATUE E L'ESPRIT PICCOLO BORGHESE

Dire ancora qualcosa sulle “pornostatue” del Campidoglio intabarrate negli scatoloni di compensato sarebbe velleitario, dopo il profluvio di osservazioni ironiche, riflessioni sardoniche, memorie sofisticate e aneddotica colta pubblicate dai giornali in questi giorni. Sarebbe soprattutto velleitario dopo l’editoriale di Marco Travaglio (“Beni Turali”)esilarante sino alle lacrime.




Tuttavia è troppo forte la tentazione di aggiungere una spiegazione (al fattaccio) di ordine squisitamente sociologico-psicologico che attiene al nostro modo di essere: italiani brava gente, con orizzonti circoscritti, sogni a la carte, aspirazioni senza ambizioni, esprit piccolo borghese. Esattamente ciò che in definitiva esprime alla perfezione Renzi. Se dovessi trovare una localizzazione ideale per descrivere il nostro premier, lo immaginerei seduto comodamente in un tinello verde spento, in canottiera, mentre beve un buon caffè casalingo e discute con il geometra della porta accanto di un piccolo abuso che vuole perpetrare sulla veranda di casa sua. Secondo voi un tipo così apprezzerebbe le pudenda dei personaggi che popolano il “Ratto delle Sabine” o il calco di gesso di Jeff Koons che rappresenta un giovane virgulto con i cabasisi all’aria? Adele Fortino

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