mercoledì, febbraio 17

LE LIBIDINOSE DOLCEZZE DI ANGELA

Ve la ricordare Juliette Binoche nella sua pasticceria di Lansquenet, paesino francese che negli anni ‘50 viveva la sua vita asfittica e gretta, narrata nel film “Chocolat”? E rammentate la rivoluzione apportata dalla donna pasticcera con i suoi libidinosi fondant di cioccolata? Questo cibo degli dei riuscirà a intenerire tutti gli animi e contribuirà a rinsaldare legami ormai creduti persi ma determinerà anche provocazioni peccaminose rompendo i falsi schemi morali che allontanano l’uomo dal reale e fungerà da veicolo per l’amore.




La nostra Binoche dei Peloritani si chiama Angela (Varisco), terza discendente di una grande famiglia di pasticcieri messinesi, gli Scandaliato, presenti in città dal 1942, famiglia nella quale le donne hanno sempre rivestito un ruolo creativo e carismatico. A partire da nonna Angela che inventò il famoso “Bianco e nero”, per conquistarsi il quale, la domenica i messinesi facevano la fila in via Nino Bixio fino ad Angela junior, che alla passione per i dolci ha coniugato quella per la ceramica di Antonino Piscitello, un raffinato artista di Santo Stefano di Camastra, definito dalla Commissione Unesco, “Tesoro umano vivente”.



  La Juliette dei Peloritani fonde con grande gusto la sofisticata presenza delle matrangele, dei piatti, dei vasi, delle sontuose ciotolone del ceramista stefanese con i deliziosi piattini stracolmi di cioccolata fragrante, unita a polpa di pera o a frammenti di mandorline tostate o a scorzette di arancia e di limone, gusti fatti l’uno per l’altro che deliziano il palato e, quali formidabili antidepressivi, mettono in risalto il profilo bello della vita. Come la Juliette del film , Angela , quando mi vede passare, mi attira nel suo “topos” di delizie e mi offre le sue ultime creazioni, vere miniature multicolori, presepini di zucchero o mascheroni carnascialeschi di cioccolata, uova di Pasqua in un tripudio di primavera, o torte fantasiose per i compleanni dei bambini. Il mio peso risente un po’ di questa “dolce” vicinanza ma in compenso il mio umore è nettamente migliorato. Adele Fortino

Nessun commento:

Posta un commento

Recent

recentposts

Lettori fissi

Random

randomposts

Blog Archive