mercoledì, febbraio 3

UNIONI CIVILI E ADOZIONE DEL FIGLIASTRO: COSA C'ENTRA L'UTERO IN AFFITTO?

Proprio mentre il Senato discute la legge Cirinnà, avvengono nel nostro Paese, ben tre “ginecidi” (termine coniato da Guido Ceronetti per sostituire “l’orripilante”  femminicidio che tuttavia continua a essere usato senza che alcuno- giornalisti, politici, gente di cultura- abbia dato ascolto al suggerimento del nostro raffinatissimo intellettuale). Dicevamo, tre ginecidi. Tre uomini, mariti o compagni che ammazzano tre donne, coppie che, prima del crimine, sarebbero entrate a pieno titolo nel novero delle “famiglie normali”. Intanto in Senato si disquisisce, con spreco di tempo e di intelligenza, se due uomini o due donne che si amano possono considerarsi famiglie normali. Ora, in nome di quale principio astratto, ormai soltanto in Italia (che ha la s-ventura di confinare con il Vaticano), bisognerebbe impedire a due individui dello stesso sesso di vedere riconosciuta la loro unione da una legge dello Stato?



Il nostro Paese (o almeno parte di esso, 900 mila coppie) dal 1988 anela ad avere una normativa al passo con i tempi. Si è parlato di Famiglie di fatto, Pacs, Dico, Didore, Patti civili solidali ma MAI si è arrivati a raggiungere il sacrosanto obbiettivo. Anche Bergoglio, il Papa a cui guardiamo tutti, cattolici e laici, con grande rispetto e stima, anche Lui, sul tema, ha cincischiato. Sapete dove sta il busillis? A questo punto i “Family boys” più che le Unioni civili temono l’art. 5 della Cirinnà che considerano, A TORTO, il cavallo di Troia per l’utero in affitto. Che nulla c’entra con l’adozione del figliastro ovvero quella stepchild adoption, tentativo di risolvere una questione che riguarda le coppie omosessuali con cui vive un figlio rimasto privo dell’altro genitore biologico. Nell’ipotesi di morte del genitore superstite, si chiede Massimo Gramellini su “La Stampa”, è preferibile che il bambino rimanga nella casa e tra gli affetti con cui è cresciuto o che cominci il malefico gioco degli sballottamenti  e magari degli orfanotrofi? La risposta, dice l’editorialista, è suggerita dall’amore. E l’amore non è mai contro natura. Adele Fortino

1 commento:

  1. Credo che questa legge possa essere giusta ma,come esattamente rilevi,cara Adele,sul paese gravano tanti problemi ben più importanti e che,invece,non sono trattati;uno tra tutti il nostro debito pubblico sul quale non si interviene mai e che rappresenta il problema dei problemi perché da esso derivano tante storture e su di esso non vedo alcuna iniziativa adeguata;tornando alla legge sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso,ribadisco che trattasi di una normativa di civiltà;per i minori però è tutta un'altra questione e le problematiche al riguardo sono molteplici:

    RispondiElimina

Recent

recentposts

Lettori fissi

Random

randomposts

Blog Archive