giovedì, marzo 17

H&M, MARCHIO DEMOCRATICO CHE IMPLEMENTA L'OFFERTA A MESSINA NEL CAMPO DELL'ABBIGLIAMENTO

Nell’asfittico e moribondo panorama commerciale messinese un nuovo astro splende improvviso e beneaugurante:  il nuovo punto vendita H&M, marchio d fama mondiale, le cui radici affondano in Svezia (anno di nascita 1947) e si propagano velocemente nell’”orbeterraque”, fino a contare soltanto in Itala 142 negozi e in Sicilia 12. 




Una importante novità, un’autentica boccata di ossigeno nel campo dei consumi. Il “luogo” prescelto è una struttura in pieno Viale San Martino (175/177), 1500 mq che si articolano su tre piani (donna uomo bambino), presentati ieri alla stampa (conferenza al mattino, cocktail di benvenuto a sera). Stile giovane e fresco, modelli fashion che traggono la propria ispirazione da grandi marchi di fama mondiale, resi però accessibili da una strategia di produzione tesa ad abbattere i costi. Una moda democratica, sostengono le numerose pierre, addette stampa e organizzatrici di eventi sparse in tutto il negozio. Si intravede pure un rampollo della buona borghesia messinese, Gianluca Mobilia, figlio di Gaetano e Giangia Rodriquez, un nome che ha reso celebre Messina nel mondo attraverso la produzione delle “barche con le ali”.


Punti di forza, perciò: linee moderne, materiali ecosostenibili, strategie di vendita 2.0. In più grande spazio è riservato ai “valori” essenziali in una società liquida, destinata, senza appunto quei “valori”, a deperire inesorabilmente. Essenziale appare pertanto la raccolta periodica di abiti usati, destinati a un serio riciclo o per assumere una nuova vita o per essere trasformati in materiali destinati al ri-uso. Tematica questa di grande valore etico e sociale. Come dire: l’Occidente sprecone e consumista che si oppone ai propri pilastri fondanti e si trasforma in senso morale. Gli incentivi ci sono: un buono di 5 euro ogni pacco di indumenti vecchi conferito alla cassa.

E ancora: dal 2014 H&M organizza una Fondazione che avvia tre distinte iniziative globali al fine di garantire istruzione per i minori, acqua potabile ed emancipazione femminile in collaborazione con Unicef, Wateraid e Care.

H&M in salsa peloritana sorge nelle vicinanze di Zara, altro marchio democratico di origini spagnole, la quale apre di solito i propri negozi vicino Max&Co. Questa la vulgata che circolava ieri negli ampi spazi di H&M. Sarà vero? Trattasi di una strategia che ha l’obbiettivo di un vicendevole rafforzamento? Questo non lo sappiamo. Certo è che chi “piangerà” per l’apertura di questo nuovo punto vendita, saranno i commercianti individuali che, da oggi, devono fronteggiare una spietata concorrenza in più.

Adele Fortino


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