mercoledì, marzo 2

STORIA DI UN POVERO CARTELLO SBRINDELLATO DALLO SCIROCCO

Un mio carissimo amico, cittadino attento ma sfiduciato, mi ha inviato una foto di Piazza Municipio dove, sbrindellato per terra, giace il cartello con su scritto “Piazza Unità d’Italia”. La foto è, ovviamente, senza alcun commento. Perché parla da sé. Una vivida espressione iconica che descrive lo stato comatoso in cui vive la città di Messina.




E’ facile immaginare che l’insegna divelta dalla ex piazza della Prefettura stia lì da domenica, giorno della furibonda sciroccata che ha squassato la città. Ma io, il giorno dopo, constatati i gravissimi danni operati dal vento su strutture e suppellettili della mia terrazza, ho provveduto a sistemare subito quello che stava nelle mie possibilità affrontare, precipitandomi a convocare operai e artigiani per i lavori più importanti. Sull’altare della mia civiltà, del mio stile, del mio ordine interiore, della voglia di bellezza che ogni giorno mi cresce dentro.

Possibile che a Palazzo Zanca, nessuno dico nessuno, a partire dal sindaco freetibet sino all’ultimo usciere, si sia dato da fare, non dico per mettere a posto ma quantomeno per rimuovere la targa crollata?  Una metafora in più che descrive una città sciatta. Del resto il sindaco Accorinti non è stato bloccato, or non è guari, all’ingresso di Sala d’Ercole e di Palazzo Madama, per la vistosa sciatteria del suo abbigliamento? 


Adele Fortino


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