lunedì, aprile 18

MA SIAMO CERTI CHE ABBIA VINTO RENZI?

Nonostante il sotterfugio di Renzi che ha predicato, dimostrando pessimo senso delle istituzioni, l’astensione dal voto referendario, io ritengo che il risultato raggiunto non è segnale di sconfitta per i sostenitori del sì. Siamo stati circa quindici milioni a recarci alle urne e posto che  questo referendum, piuttosto che una scelta su temi  energetici, è diventato una forma di lotta politica, mi sento di potere affermare che con questo voto è iniziato  una sorta di accerchiamento del baldanzoso premier. Che ieri sera, nel corso del pistolotto da Palazzo Chigi, tanto baldanzoso non mi è sembrato. Anzi. Era nervoso, cupo, truce.


 Quando sciorinava il suo amore per gli undici mila operai che sarebbero rimasti senza lavoro con l’abolizione delle trivelle, faceva trasparire tutta la sua ipocrisia e  lo sbrodolamento sulla importanza dell’unione dei cittadini italiani appariva come un riempitivo, la volontà di dimostrare una facies di pater familias, un’attitudine di buon pastore che sa dove condurre le sue pecorelle. Intendesi per pecorelle i sette presidenti di Regione che, dopo avere promosso il referendum, si sono dati alla macchia, la Rai che ha informato pochissimo e a ruota un gran bel numero di giornalisti.

Infine, una riflessione consolatoria: oggi, stante l’attuale momento storico-politico, Renzi, con tutti i suoi limiti, sembra l’unica soluzione possibile per  il nostro Paese. Sennò che facciamo, apriamo le porte a Grillo o, peggio, a Salvini? Adele Fortino

1 commento:

  1. I 5stelle prego, Grillo non centra!!! -Quindi lei nonostante tutto se lo terrebbe il Renzi...!?

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