domenica, maggio 29

GIUSEPPE ANTOCI SCORTATO DA QUATTRO UOMINI ESIBISCE GIOIA DI VIVERE


Mentre si intensificano i blitz della Finanza nei Nebrodi (piovono denunce sulla gestione dei pascoli da Cesarò, San Fratello, Capizzi, Caronia, Sinagra, Caprileone e Tortorici) e mentre si estendono a tutte le plaghe del nostro Paese le eroiche gesta di Giuseppe Antoci, Presidente del Parco dei Nebrodi, colpito da un “attentato mafioso” proprio nella zona nebroidea, nulla appare mutato nella vita dello stesso Giuseppe Antoci da Santo Stefano di Camastra. 



Continua a dimostrare, il nostro eroe, la sua straripante gioia di vivere, la sua vocazione alla vita spensierata nonostante i colpi di lupara e le bottiglie molotov, il suo gusto per gli aspetti ludici dell’ esistenza. Conosciuto in paese per le feste che nella sua villa raccolgono tanti compagni di gozzoviglie, Antoci, per ora, si accontenta di frequentare ristoranti locali, sempre seguito dal codazzo e sempre uguale a se stesso. Nessuna ruga di preoccupazione sul volto pacioso, piuttosto  leggerezza, briosità, allegria. L’unico cambiamento si nota nella scorta. Prima veniva protetto da una sola auto con due uomini, oggi, a fronte degli ultimi accadimenti, viene accompagnato da due auto e quattro uomini. Così Saro Crocetta e Peppe Lumia, agitatissimi al tempo dell’attentato, vivono sonni più tranquilli. Adele Fortino

1 commento:

  1. Ma lui non è l'uomo qualunque che diventa timoroso e percepisce il pericolo ad ogni angolo.....ha fiducia nelle istituzioni, in questo caso la doppia scorta..!! ahahah....

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