sabato, giugno 11

LA PUNIZIONE DELL'INTEGRALISTA TRAVAGLIO

Sentite che mi succede. Anni fa, sarà stato il 2010, invio a Travaglio, all’epoca vicedirettore del Fatto quotidiano, una proposta di collaborazione. Racconto in breve che Repubblica-Palermo, quotidiano sul quale scrivevo da una decina di anni, mi aveva dato il benservito perché mio marito, Mario Centorrino, si era permesso di accettare il ruolo di assessore nella Giunta Lombardo. E poichè, secondo loro,le “colpe” (colpe?) dei mariti ricadono sulle mogli, io fui espunta senza pietà (il “killer” fu Sebastiano Messina). Raccontai in breve la vicenda a Travaglio che, sull’altare dell’odio inveterato nei confronti del giornale scalfariano, mi aprì le braccia. Iniziò pertanto una collaborazione proficua, per me gratificante, assidua. Nel corso di qualche anno mi resi conto che Travaglio aveva un cerchio magico di cui facevano parte persone che non avevano la mia stima. Tuttavia, a denti stretti, proseguii.



 A ottobre dello scorso anno, scoppia la crisi idrica a Messina, da giorni la città era assetata e io presentai la proposta di articolo raccontando che la città subiva la conseguenze di clamorosi errori di molti amministratori che avevano preceduto la giunta Accorinti; che però quest’ultima aveva serissime responsabilità nella gestione dell’emergenza. Inviai la mail a Mantovani (una sorta di caporedattore)il quale, dopo un paio d’ore, mi scrisse telegrafico: “ci pensiamo noi da Roma”. L’indomani esce sul caso-Messina una intervista “sdraiata” di Enrico Fierro ad Accorinti, nel corpo della quale il sindaco raccontava meraviglie della sua amministrazione, lanciando nell’etere balle sesquipedali. Indignata, telefonai al giornale e mi si disse che loro consideravano la giunta Accorinti davvero SUPER in quanto composta da persone che non rubavano. Scrissi la mia ultima mail chiarendo al Fatto che il loro modo di agire mi sembrava PENOSO e che quindi non avrei più voluto collaborare con loro.




 Questo è l’antefatto. Andiamo a oggi. Il mio commercialista mi avverte che l’Agenzia delle Entrate è a conoscenza del fatto che nel 2015 io avevo incassato ben 110 euro dal Fatto, ma io ero colpevole di non aver presentato il relativo cud. Così ho scritto alla segreteria del giornale chiedendone cortesemente una copia, posto che la mia ricevuta era andata persa. Tre volte scrissi e per tre volte non ho avuto risposta. Al Fatto quotidiano risulto MORTA, CANCELLATA, DISINTEGRATA perché ho osato ribellarmi al diktat di Travaglio, del Talebano, Santo Inquisitore, Torquemada, Inflessibile Moralista, Integralista Marco Travaglio. Adele Fortino

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