mercoledì, luglio 20

MARIOLINO E LA VASCA

Quando, circa due anni fa, Mario Centorrino mi lasciò, dolente e stupefatta, io decisi di cambiare casa e lo comunicai al piccolo Mariolino, ancora sotto choc per l’assenza, per lui inspiegabile, del nonno. Il bambino, a quest’annuncio si rannuvolò, forse lasciare quel luogo a lui caro gli sembrava un’insopportabile ulteriore cesura con la persona amata. Insomma, fu in quel momento che parti la mia solenne promessa: se tu accetti la casa nuova io ti faccio trovare una vasca Jacuzzi sul terrazzo. Detto fatto, dopo avere reperito l’oggetto del desiderio e averlo pagato con l’aiuto di una finanziaria, fu installato in un preciso punto dove convergevano due travi a croce. Tutto ciò accadeva l’anno scorso.





 A maggio di quest’anno, affrontando un ulteriore sforzo economico, ho fatto realizzare una elegante pedana intorno alla Jacuzzi, con scalini degradanti e fioriere fiorite. Ieri è venuto Mariolino a casa mia, munito di costumino da bagno e ciabatte. Svolazzò, fece piroette, si tuffò nell’acqua, salto felice, schizzò dappertutto, infine si abbandonò a un relax con le braccine appoggiate al bordo della vasca. Era il tramonto e in quel preciso momento si creò un attimo di sospensione, un silenzio ricco di armonia, interrotto solo dai rintocchi di una campana. Il bambino avvertì la magia, emise un sospiro felice e mormorò: “Che pace…questa è vita…”.

Suo nonno lo ha sentito? Io penso di no, tuttavia… Adele Fortino

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