venerdì, luglio 29

PIAZZA CAIROLI ALLA LUCE RADENTE DEL TRAMONTO


Quanto era bella Piazza Cairoli ieri pomeriggio alla luce radente del tramonto.…Gli ultimi raggi del sole si spalmavano sui rami dei ficus benjamin, esibendo tenere foglioline sostenute da rametti che ondeggiavano scossi da un tiepido venticello. Tutt’intorno era pace. Persino la fontana dai modesti zampilli, esili scricci d’acqua riciclata, tentativo abortito dell’architetto che l’ha disegnata di ricordare il Rockefeller center di New York senza l’aurea statua di Prometeo, persino quella mediocre fontana teneva compagnia, con la sua fresca sonorità.



 E la gente che passeggiava, le coppie di anziani che chiacchieravano sedute sulle panchine di travertino, i capannelli di sfaccendati che tenevano d’occhio, cercando una fugace eccitazione, le cosce nude di giovani ragazze, rotondità esuberanti, simili a figure di Botero dalle carni sode e color della mozzarella di bufala, migranti dall’aria sperduta cui faceva da contrappunto qualche figura esotica molto più consapevole di sé, sì, insomma tutta questa umanità estiva, in vena di esibizione, un po’ scamardata come è scamardata l’umanità in tempi di solleone, era un piacere guardarla, respirandone la voglia di diversivi, il piacere di un gelato leccato di gusto, una sospensione dagli affanni di tutti i giorni. E’ una piazza di provincia Piazza Cairoli, è modesta, talvolta squalliduccia, è da rimettere a posto, ma alla luce radente del tramonto, ieri, mi è apparsa bellissima. Adele Fortino

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