giovedì, luglio 21

SCANDALOSE SCANDOLE

Due epigoni di Michelangelo, due seguaci del Brunelleschi, due geniali architetti leonardeschi, Salvatore Gueli e Antonino Mameli della Soprintendenza di Enna, sono gli autori di un ardito restauro della cuspide del campanile della Cattedrale di Nicosia, risalente al 1300 e famosa per uno stupefacente soffitto ligneo dipinto.




Lo sventurato campanile, colpito da un fulmine nel 1962, aveva perso, nel crollo, quasi tutto il rivestimento di cotto smaltato, rivestimento che avrebbe dovuto essere ripristinato, assieme alla ri-costruzione del campanile, secondo un progetto finanziato dall’Assessorato ai Beni culturali con ben 3 milioni di euro, con gli elementi di cotto salvati integrati da altri realizzati tale e quale. Ma nel 2015 la Soprintendenza, proprio nelle persone di Gueli e Mameli, ha un’alzata di ingegno e con la motivazione che si doveva alleggerire la cuspide decide di rivestirla di pasticche giganti di volgare plasticaccia, dette SCANDOLE. Di tutti i colori dell’arcobaleno, blu rossi verdi gialli, una sorta di effetto  Lego assolutamente orripilante. Forse i due geni dell’arte del restauro hanno pensato di ottenere un effetto arlecchino, temendo di essere assimilati ad autentici pulcinella.

Tranquilli però, la Procura di Enna ha aperto un’inchiesta.

Nessun commento:

Posta un commento

Recent

recentposts

Lettori fissi

Random

randomposts

Blog Archive