martedì, agosto 30

APERTURA MUSEO REGIONALE? CI VUOLE LA BACCHETTA MAGICA

L’Assessore Carlo Vermiglio ha promesso l’apertura del nuovo museo regionale entro la fine dell’anno. Non ha specificato però a quale anno pensi. Perché la nuova struttura non potrà essere pronta in tre mesi. Queste sono balle. Se avessi una bacchetta magica e potessi agire nel più celere dei modi, afferma Qualcuno che la storia nefasta di quest’opera la conosce bene, utilizzerei i prossimi quattro mesi per completare l’impiantistica, il trasferimento delle rimanenti opere pittoriche e le ultime incombenze del Por-Fesr 2007-2013. Poi passerei alla fase di programmazione pluriennale, a reperire le risorse per la manutenzione, a risolvere il problema dei custodi che mancano. Si potrebbe pertanto parlare di inaugurazione nell’estate 2017. Sempre che entrasse in azione la bacchetta magica. Questa la realtà, nuda e cruda.




Che dire a questo punto? Che il nuovo Museo regionale è il paradigma della ignavia di una classe dirigente disinteressata? Che il nuovo Museo regionale è l’emblema di una società politica inadeguata? Chi, infatti, dovrebbe avere lo scatto d’orgoglio di completare questa incompiuta dalla storia annosa e ridicola, il sindaco Accorinti? O il Presidente della Regione Crocetta? Queste ipotesi strappano un sorriso di scherno. O l’Assessore Vermiglio, che si trova intrappolato in una macchina farraginosa e  infernale, inceppata da decenni per via del mancato collegamento tra le azioni degli amministratori, dei burocrati e dei politici e non possiede la forza, né la volontà, né gli strumenti per andare controcorrente? Avevamo sognato il Polo museale, con l’utilizzo dei locali del vecchio Ospedale Regina Margherita che dovrebbe accogliere la Biblioteca regionale e altre attività culturali di pregio, ma ancora siamo a livello delle buone intenzioni.





Nel corso della riunione che Vermiglio avrà giovedì prossimo con tutti i rappresentanti delle istituzioni competenti per dare l’ultimo annuncio sull’apertura del museo, abbia il coraggio di descrivere la situazione quale è, senza ridicole promesse né vendita di illusioni. Provi, con un atto di onestà intellettuale, a dire la verità ai cittadini di Messina. I quali, da bravi “buddaci”, continueranno ad accettarla senza un battito di ciglia. Adele Fortino

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