lunedì, settembre 5

IL PRODE (NUCCIO) ANSELMO INCITA I MESSINESI A "IALACQUARE"

Mio prode (Nuccio) Anselmo, ho letto in ritardo un tuo editorialino politico sulla cronaca di Messina della Gazzetta del Sud. Nel quale troneggia un neologismo di tuo conio: Ialacquare. Lo usi con la lettera maiuscola per indicare, senza dubbio alcuno, che intendi sbeffeggiare l’Assessore all’Ambiente. Una volta lo usi con la “c” prima della “q”, un’altra volta in maniera corretta. C’è voglia di insolentire anche in questo? Nel senso che l’Amministratore in questione è talmente inadeguato che riesce persino a perdere una lettera del proprio cognome? Non si sa. E non si capisce nemmeno cosa voglia significare questo neologismo. In un primo momento sembra voler dire “svolazzando”, la spazzatura cioè che, per colpa di Ialacqua, risiede in ogni angolo di strada o di piazza, spesso “Ialacqua” a destra e a sinistra.




 Nel finale però, tu, dopo avere lanciato l’idea di una bella società privata che gestisca i rifiuti, apocalisse mondiale peraltro, inciti i cittadini messinesi in cotal guisa: “Riflettete Ialacquando, ma riflettete”. Io ritengo che i messinesi, ammorbati dalla monnezza, siano disponibili a riflettere. Ma li impensierisci e non poco quando inciti loro a pensare “Ialacquando”…Che devono fare questi poveri buddaci che seguono le regole?

Mio prode (Nuccio) Anselmo, se vuoi bene alla tua città, sciogli questo nodo esistenziale e noi, tutti noi, ti seguiremo come un sol uomo. Adele Fortino

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