lunedì, novembre 28

INAUGURAZIONE DI MEZZO MUSEO REGIONALE

La lieta novella sta nel fatto che il Nuovo Museo Regionale sarà inaugurato il 9 dicembre. Quella meno lieta è che sarà  una inaugurazione parziale, si potranno ammirare soltanto tre spazi ( l’archeologia, il manierismo con Montorsoli e Caravaggio con annessi caravaggeschi). Meglio che niente, viene da dire. E’ comunque un inizio, uno start. Imposto dall’Assessore Vermiglio che vuole, davvero a tutti i costi, mantenere un impegno assunto con la città. Questo ricorda un po’ l’autostrada Messina-Palermo, benedetta in grande pompa da un tronfio Berlusconi e poi completata dopo un lustro. E’ una mania del potere, che vuole mostrarsi efficiente col rischio di inciampare in quella tetra burocrazia che nessuno si decide a snellire. 



Al Nuovo Museo, per es., mancano i custodi che, per la bisogna, saranno sostituiti da personale precario a tempo determinato. Dalla Regione non è stata ripristinata in bilancio la voce “funzionamento” (cancelleria, pulizie ecc.) ciò che fa rischiare ai dipendenti, se l’ufficio regionale non provvede, di doversi portare la carta igienica da casa. E ancora. Le sale espositive saranno aperte soltanto nel fine settimana per consentire alla maestranze di lavorare, nei giorni feriali, sugli spazi da definire. Insomma una inaugurazione abborracciata, sderenata che, tuttavia, viene realizzata dopo 26 anni di attesa. Ricordiamo che il progetto della struttura museale è stata consegnato alla città nel 1989 ed è costato circa 19 milioni di euro, una “scatola mangiasoldi” che, per aggiusti vari, ha fagocitato somme ingenti (basti pensare all’impianto idraulico che ha impedito per un decennio di trasportare le opere pittoriche nelle nuove sale grondanti umidori).



Oggi però siamo a una svolta, o meglio a una svoltina e nei locali della Filanda Melinghoff si sta allestendo, sempre per il 9 dicembre, una importante mostra sul tema del Mediterraneo nel ‘900, in collaborazione con il Mart di Rovereto (ricorderete la bellissima antologica di De Pero allestita, su iniziativa di Caterina Di Giacomo, la Direttora, con pezzi provenienti dallo stesso sito).
Coraggio. La luce in fondo al tunnel si è accesa. Cerchiamo di apprezzarne gli aspetti positivi. Adele Fortino

  

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