lunedì, novembre 21

LA GUZZANTI INCANTA I "MERDOLANI" MESSINESI

Messina, il 4 dicembre, giorno dell’apocalittico referendum costituzionale, voterà in prevalenza “NO”.  L’ho intuito ieri sera, ascoltando il lungo monologo di Sabina Guzzanti “Come ne venimmo fuori” al Vittorio Emanuele, nel corso del quale, quando si pronunciava il nome di “Ronzi”, venivano giù scroscianti rabbiosi applausi da parte di un foltissimo pubblico. Infatti, a mio avviso, lo spettacolo è stato accolto  entusiasticamente, sebbene la nostra città esprima un’ideologia tutt’altro che rivoluzionaria, proprio perché la Guzzanti, sia pure all’interno di una radicale e, diciamolo, approssimativa critica al Neoliberismo, in sostanza nell’arco di due ore, tira una sontuosa volata al fronte del “NO”. Supportata  dal Grillo-pensiero e dal Travaglio-pensiero. 



Detto questo, fatta la tara del pistolotto storico-filosofico-politico (la fanciulla crede di essere detentrice di un profondo pensiero politico), quando cioè viene fuori la Sabina Guzzanti, regina del cabaret e delle imitazioni, si deve applaudire la verve, la presenza scenica, la brillante comicità di una grande artista. Basta citare la tirata su FB e UOAZZAP per rendersi conto di trovarci di fronte a una fuori classe. Incluse le sublimi imitazioni della Meloni, la regina delle Garbatella e di Maria De Filippi che intervista Dante.

Se poi, dal “secolo di merda” (1990-2041) siamo riusciti a uscire e soprattutto COME ne siamo usciti, è tutto da dimostrare. Comunque i “merdolani” messinesi hanno gradito. Adele Fortino

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