martedì, gennaio 24

ACCORINTI SI FA DIFENDEERE DALLA SUA FIDANZATA

La stampa del centro nord, l’informazione dei giornaloni nazionali, da sempre disinteressati alle disperanti vicende del Mezzogiorno d’Italia e in particolare alle realtà provinciali come quelle che caratterizzano Messina, ha posto Accorinti all’interno del proprio Cerchio Magico. Forse per superficialità, forse perché alla ricerca di suggestioni, di icone (più false che autentiche) da raccontare in contrapposizione alle cronache negative dei veri centri di potere.



 Così è accaduto che il “talebano” Travaglio ha bocciato un mio pezzo nel quale parlavo della inerzia dimostrata dalla amministrazione messinese in occasione della crisi idrica; così è accaduto quando una giornalista come Conquita De Gregorio, su Repubblica, fa un’inchiesta a tutta pagina su Messina, basata esclusivamente sulle interviste al sindaco e ai suoi amici di borgata; così succede oggi, sul Fatto quotidiano, dove Enrico Fierro ,nel dare la notizia della condanna in primo grado di Francantonio Genovese, sostiene l’assunto che tale verdetto dei magistrati appare in contrasto con l’ annunciata sfiducia al vertice della giunta cittadina, di fatto concorrendo a evitarla.



 Le persone ascoltate sul punto da Enrico Fierro, cronista del Fatto, sono lo stesso Accorinti e la sua fidanzata ufficiale Cecilia Caccamo, entrata a far parte del Consiglio comunale della città, con Accorinti sindaco.  Giornalisti veri, giornalisti di razza avrebbero sentito il dovere deontologico di ascoltare anche e soprattutto due ex consiglieri comunali, Gino Sturniolo e Nina Lo Presti, che dopo un paio d’anni strascorsi tentando di riconoscersi nell’azione amministrativa di Accorinti (loro che lo avevano sostenuto a spada tratta nel corso della campagna elettorale con il movimento “Cambiamo Messina dal Basso”), si sono dimessi, rinunciando alla poltrona democraticamente conquistata), per serissime discordanze politiche. 



Sturniolo così contesta le fantasiose dichiarazioni della Caccamo (bilancio approvato, 300 milioni per trasporti e periferie, prossimo inizio dei lavori per il porto di Tremestieri che libererà la città dall’incubo dei tir per il continente). Ma quale bilancio approvato.., dichiara in sintesi il consigliere, quello di previsione 2016 è passato soltanto in extremis, il 12 dicembre dello stesso anno, quello 2017 è stato approvato ancora soltanto in giunta. I 300 milioni recuperati da Accorinti sono una bufala, trattasi di soldi inseriti nel Masterplan per il Mezzogiorno, altro annuncio mediatico del governo Renzi; quanto al favoleggiato nuovo porto di Tremestieri siamo ancora alla fase di progettazione in un sito sventurato, allocato proprio accanto all’attuale invaso che deve essere dragato ogni volta che si presenta una sciroccata con sospensione del servizio e notevoli spese. Una ridicole <tela di Penelope>.



Ma la fidanzata del sindaco parla con toni ispirati di “rivoluzione gentile”. Meglio sarebbe definirla una “rivoluzione di carta”. Evitando un gigantesco conflitto di interessi nel rilasciare patetiche dichiarazioni sull’operato del proprio compagno. Adele Fortino   

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