martedì, gennaio 10

MA L'ING. CASTRONOVO E' DAVVERO MALATO?

Nessuno potrebbe sostenere, neanche in un momento di delirio, che la città di Messina abbia un’Amministrazione comunale brillante, effervescente, rutilante di iniziative. Ma se guardiamo alla classe burocratica che dovrebbe supportarla ci rendiamo conto che, spesso, l’aiuto agli amministratori da parte dei dirigenti, risulta drammaticamente deficitario.




 Prendiamo il caso dell’ing. Natale Castronovo. Era in ferie alla fine del 2016, proprio quando si doveva esitare la delibera che prorogava il servizio rifiuti a Messinambiente; subito dopo è andato in malattia, suscitando lo sconcerto di molti a Palazzo Zanca, soprattutto di coloro i quali sono convinti che questo andazzo “ferie-malattia” stia prendendo piede ogni giorno di più. Soprattutto quando bisogna firmare decisioni coraggiose. E dire che il dirigenti comunali hanno un emolumento pari a 120mila euro l’anno, elemento questo che li dovrebbe convincere a fare puntigliosamente il proprio dovere. Io, peraltro, ho conosciuto l’ing. Castronovo un paio di anni fa, quando era responsabile dell’Ufficio che regolamentava gli spazi esterni concessi ai commercianti. Serissimo fino alla scortesia mi sciorinò una serqua di documenti che un mio amico, titolare di un pub, avrebbe dovuto presentare per ottenere la concessione di uno spazio esterno al locale, richiesto allo scopo di arricchire la propria attività.


 Dopo un lunghissimo tempo, durante il quale l’operatore economico produsse tutta la documentazione richiesta, la vicenda non ebbe seguito, finì per inedia. Del Comune. Nei corridoi del Municipio però c’è chi sostiene che Castronovo sia disponibile e fattivo e non burbero e scostante. Quale magica ricetta dovremo adottare per avere dall’Ingegnare-Dirigente un comportamento NORMALE? Adele Fortino  

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