giovedì, febbraio 23

CROCETTA,:SARO SARIDDU PE' PE' DA GELA

Non ho più dedicato uno spazio del mio blog a Crocetta in quanto persona che, avendo tutta la mia disistima, non presentava ai miei occhi alcun elemento di interesse. Ma un' intervista a tutta pagina, uscita questa mattina sul “Centonove”, condotta dal mio amico Enzo Basso, mi induce a ritornare sull’argomento. C’è una peculiarità di Crocetta che mi indigna:  la sua Faccia di Corno. Espressione usata da mia madre per indicare un individuo così disonesto intellettualmente da potere sostenere una caterva di bugie, senza arrossire. Ora, per la verità, Basso gli ha posto qualche domandina pizzuta, ma lui, il “Pappagone di Sicilia”(copyright Buttafuoco), ha risposto con una raffica di cifre completamente inventate e fantasiose argomentazioni.



E annuncia che si ricandiderà per salvare l’Isola dalla illegalità e dalla mafia. Come definirlo? Paranoico e Faccia di Corno.



Meno male che ci sono  “le iene” e chi racconta le loro imprese. Nella fattispecie, Pietrangelo Buttafuoco ci descrive dalle pagine del Fatto l'avventura di Giarruso (un giornalista-iena) che insegue Crocetta e la sua scorta, per farsi chiarire una storia pirandelliana di un dirigente chimico regionale, penalizzato da una vecchia delibera che sosteneva una cosa surreale.  Ma Crocetta prima sfugge (al telefono) e poi fugge a gambe levate verso l’auto, mentre la scorta mazzìa il povero Giarruso, re del “giornalismo da strada”.



Nel finale del pezzullo Buttafuoco definisce il governatore siciliano Saro, Sariddu-pè-pè da Gela, Presidente Poseidone da pozzanghera e ciò per significare la differenza tra il Nostro e l’imperiale Nettuno, Signore dei mari.  Nonché per evidenziare l’insanabile rapporto tra Saro, Sariddu-pè-pè e la realtà. Adele Fortino

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