mercoledì, febbraio 15

LO STURBO

Sapete cos’è uno sturbo? La Treccani dice: mancamento, perdita di conoscenza, scombussolamento, svenimento, lipotimia, sdilinquimento, collasso. Nessuna di queste definizioni corrisponde allo sturbo da me patito mercoledì della scorsa settimana. Vi racconto. Avevo appena finito di fare la doccia e stavo infilandomi l’accappatoio. A un certo punto vedo il pavimento ondulare, metto a fuoco il mio cellulare e mi sembra sporco di sabbia. Rispondo al   telefonino e subito dimentico con chi ho parlato. Insomma, in preda al panico chiedo e ottengo per l’indomani un elettroencefalogramma e una risonanza. Mentre attendo il parere del professore  (sicura di andare incontro a una sentenza senza appello…sì,lo ammetto, sono un po’ ipocondriaca), mi viene detto che si escludevano lesioni ischemiche o oncologiche. Solo si sospetta un disturbo del flusso sanguigno nella zona frontale, un limite già messo in luce da una risonanza del 2010. Rinfrancata torno a casa.



 Ma, dietro l’angolo mi aspetta, grondando soddisfazione, il mio male sparviero, la cefalea, che mi attanaglia la testa per cinque giorni.   E ora , dopo avere pagato questo alto tributo alla mia vulnerabilità, eccomi qui, pronta a ricominciare. Chissà se oggi Accorinti ci fornirà spunti per arricchire questo mio blog… Adele Fortino

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