lunedì, febbraio 20

QUEL LEVANTINO DI EMILIANO

Levantino, Michele Emiliano, ieri all’assemblea del Pd che avrebbe dovuto determinare o l’unità o la scissione del partito. Dopo un  dibattito di altissimo livello, all’ora del the, interviene Emiliano che con Rossi e Speranza aveva dichiarato,  con piglio teutonico, guerra a Renzi.  E fa un intervento mieloso, dolciastro, di totale apertura al Segretario dimissionario, facendo cascare dalle nuvole i rappresentanti della minoranza. 



 Lo stesso Mentana che ha fatto una diretta chilometrica (la passionaccia del giornalista continua a trionfare) è rimasto perplesso aspettandosi una risposta da parte di Renzi. Che non è arrivata. Anzi. Una chiusura precipitosa del dibattito ha lasciato tutti di stucco.
La verità? Il governatore delle Puglia ha una paura fottuta di rimanere invischiato in una riserva di caccia per puristi della sinistra ortodossa. Lui vuole dare la scalata al partito per poi spiccare il volo su Palazzo Chigi.
Ma non ne ha la statura. Emiliano è portatore di un grottesco stigma: avere tenuto nella vasca da bagno le cozze pelose insieme ad altre chilate di pesci, dono di imprenditori baresi, che avrebbe dovuto non accettare. Punto. Adele Fortino

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