mercoledì, marzo 8

E,SULLE DONNE DICO...

Di solito non parlo della “festa delle donne” trovandola una stucchevole parata di luoghi comuni, triti, mangiati e già eliminati. Quest’anno però farò un’eccezione trascrivendo un pezzo di intervista da me fatta nel 2006 per “Repubblica-Palermo” a Emma Dante, la superba regista siciliana che può considerarsi un’icona dell’avanguardia teatrale italiana.



D. Le piacciono gli uomini?
R. “Certo che sì, mi piacciono e ho altresì molta stima delle donne. Secondo me gli uomini sono un po’ a metà, come dire  che gli manca un pezzetto di qualcosa… le donne invece sanno essere totali”
“Se guardo alla libertà sessuale, mi sembra che non sia cambiato nulla. Se una donna incontra un uomo, una sera, se lo scopa a poi non lo vuole più rivedere, questa donna sarà una puttana. No, non è legata al sesso la libertà conquistata dalle donne e continua, secondo me, la subalternità della donna rispetto all’uomo. Inoltre una donna che ha potere, allontana, un uomo che ha potere, attrae. Gli uomini non sono pronti a fronteggiare qualcuno che sia al loro stesso livello, l’uomo non accerta di essere un gradino più sotto…se invece io sono leader di un gruppo, non significa che io reprimerò la mia femminilità…incanalo bene le mie energie e so essere nello stesso momento tenace e forte e, subito dopo, tenera e bisognosa di abbandoni. Queste cose un uomo non le può capire”.
E se avesse ragione Emma Dante? Adele Fortino

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