martedì, marzo 7

SICILIANI, MANDIAMO CROCETTA A...TUSA!

Chi ha il merito di avere sgamato per primo la vera essenza del  personaggio Crocetta fu Pietrangelo Buttafuoco che , da subito appellò il governatore della sventurata Sicilia “Pinocchio”, Pappagone”, “Picaro” e non ha mai cambiato idea. Ora a distanza di tre anni le “crocettate” più clamorose le elenca puntualmente la stampa siciliana, che cita con pignoleria alcune post verità ma, soprattutto le invenzioni di questo fantasioso gelese tenuto ancora a quel posto verticistico da una classe dirigente e politica asservita a un sistema di potere, di cui egli stesso  fa parte.


Vi racconto qualche “crocettata” (da Anrtonio Fraschilla (“…tutti gli annunci flop del Crocetta primattore”).




Prima conferenza stampa (2012). Dichiara che avrebbe nominato un assessore alla disabilità, e fece pure il nome di Emanuele Rapisarda, nomina mai ratificata tanto che ai nostri giorni è dovuto intervenire un indignato Pif per spingerlo di fronte alle telecamere a fare il suo dovere. A marzo 2013 promise ventimila posti di lavoro con il patto per l’energia (“sbloccheremo 5 miliardi e mezzo di investimenti della banca europea e daremo 20mila posti di lavoro”) e il reddito minimo per le famiglie indigenti. “Toglierò alla Casta per dare ai poveri”, annunciò il Robin Hood di Sicilia, “eliminando le Province”.  Non si è fatto nulla; la riforma degli Enti intermedi ancora non è completa e il reddito di povertà  non è partito.


Post verità. “Ho licenziato 600 ex Pip mafiosi”, in realtà erano solo 87. E la “rivoluzione a sette stelle che fine ha fatto? E l’inserimento in Giunta di due assessori per i diritti dei disabili e quelli degli omosessuali? E il “pacchetto tsunami” con sette disegni di legge rimasti tutti lettera morta?
L’ultima dichiarazione del Nostro ( o Mostro?) è la più fantastica: “Istituiremo l’Alta Corte siciliana al posto della Corte costituzionale”.


Ora il Saro, Sarino pé-pé è entrato in campagna elettorale e ricomincia la sarabanda delle balle. Si riparte con l’antimafia dura e pura… si promettono feroci denunce alla magistratura...Che stucchevolezza...
P.S. Annotazione personale. Detesto Crocetta perchè nel 2006 lo intervistai, quale sindaco di Gela, per Repubblica-Palermo,e, cadendo nella rete delle sue fandonie, come una cazzona, ne parlai bene. Non me lo posso perdonare. Adele Fortino

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