sabato, maggio 13

ANTONIO LE DONNE: LO CHIAMEREMO TRINITA'

L’ultimo post su questo mio blog l’ho pubblicato il 23 marzo, dedicandolo  ad Antonio Le Donne, Direttore generale e, al contempo Segretario generale del Comune di Messina. Ma, come non bastasse, responsabile e, anche sostituto responsabile del delicatissimo procedimento dell’Accesso Civico. Sì, insomma, una specie di Frassica, il Comico Surreale che si autodefinisce Direttore e Vicedirettore, del novennale  “Novella Bella”.


Oggi, a distanza di quasi due mesi, trascorsi a cercare di recuperare un po’ di energie vitali disperse lungo il mio percorso esistenziale, torno a parlare di questo strano personaggio che, per merito suo o per insipienza della Giunta Accorinti, è assurto al ruolo di Santissima Trinità. E già. Perche, ad interim il prode Le Donne ha accettato anche l’incarico di Ragioniere Generale. Situazione paradossale che meriterebbe titoloni da prima pagina sui media nazionali . Invece, niente , qualche articolo sui giornali locali se non addirittura una breve.


Ciò significa che nell’attuale scenario dell’informazione del nostro paese, oltre alle fake-news, esiste il buco nero delle non-news. Il problema cioè, non è costituito dalle prime, fabbricate manipolando gli eventi ma dalle seconde, con le quali gli eventi  non diventano notizia.
Si ribellano a questo gesto di arroganza amministrativa, alcuni consiglieri comunali che sottolineano “ l‘assurda concentrazione in un solo soggetto della gestione complessiva della macchina comunale” nonché il sovrapporsi del doppio ruolo illegittimo di controllore e controllato” (Antonella Russo, avvocato e capogruppo del Pd nel Consiglio comunale). Indignazione vivace dimostra pute il Consigliere comunale Peppuccio Santalco, che chiede a gran voce, ai Ministeri competenti, alla Regione e al Prefetto,  un’indagine ispettiva al Comune di Messina, “stante che, il concentrare in un unico soggetto funzioni di gestione, legittimità e controllo potrebbe creare grave nocumento alla vita amministrava della città”.


 Un flebile gemito perviene anche dal Presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile che si preoccupa di un aspetto non precisamente politico delle faccenda, sottolineando il pericolo che  Antonio Le Donne, Uno e Trino, possa rimanere vittima di un coccolone da stress ( anzi lei, evidentemente anglofila) si esprime con un termine più sofisticato, parlando di rischio di “burn-out”.


Dunque delle due l’una, o Sua Trinità è un soggetto dalla capacità leonardesche tali per cui è l’unica creatura esistente nelle nostre plaghe a potersi occupare di TUTTA  la complessa macchina burocratica ed economica di Palazzo Zanca; ovvero Accorinti e la troika che governa il Comune ( Sindaco, Signorino, De Cola), ha strutturato l’idea paranoica e non priva di arroganza, di potere fare ingoiare alla città qualsiasi tipo di mostruosità giuridico-amministrativa. Adele Fortino

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