mercoledì, agosto 23

LA MESSINESITA' E IL DALAI LAMA

Alleluja. Cominciavo a stare in pensiero, invece ecco scodellata la polemicuzza estiva. Accorinti e i suoi epigoni di CMDB decidono di dare un nome a una gruppo di strade di Ganzirri, dedicandole a donne che hanno contribuito a scrivere la Costituzione. Ottima idea, mi dico, pur non essendo una femminista tritacazzi. E invece, no. L’Architetto Principato dissente. Ma quali “madri costituenti”, cosa c’entrano con la nostra città…Io, quando ho lavorato alla Toponomastica del Comune, ho proposto ben 293 toponimi, tutti assolutamente legati alla storia e ai personaggi di Messina.
Ecco, ri-piomba con la forza del tornado, la MESSINESITA’. Inesorabile.Immarcescibile. Paurosamente contagiosa.



 Si ribellano alla tesi di Principato, un gruppo di intellettuali e docenti universitari. Deploriamo il provincialismo e la mancanza di cultura storica dimostrata da chi ha innescato questa inutile polemica.
 A me parlate di cultura storica -ribatte -stizzito, Principato. E giù con una lezioncina sulle vicende del passato che stano dietro ai monumenti o alla intitolazione di strade dedicati alla Regina Elena e a Garibaldi.



 Commenta Federico Martino, che con altri ha firmato il documento incriminato: In questa città accadono cose sconfortanti. Per esempio: Accorinti decide autonomamente di dare  la cittadinanza onoraria al Dalai Lama.  Un esponente primario  della teocrazia. Io preferisco parlare col peggiore dei laici piuttosto che col migliore di un governo teocratico. Il Dalai Lama altro non è che uno strumento utilizzato in chiave anti Cina. Israele, ad esempio è un stato teocratico…Preferisco considerarmi un nipotino di Voltaire…



Principato, come la mettiamo? Lei che sembra convinto di rappresentare la cultura storica, come si sente dovendo subire regolari contestazioni dall’intellighenzia cittadina ? (Ricorda le ossa di Antonello da Messina?)
Adele Fortino

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