domenica, agosto 27

LA STAFFILATA DI ACCOLLA AD ACCORINTI

Bravo, Arcivescovo Accolla. Non la conosco personalmente ma soltanto dai giornali e mi è apparso subito chiaro che Lei operi nella squisita ottica bergogliana. E lo dico da anticlericale convinta, avendo avuto la sfortuna di studiare per cinque lunghi anni in un collegio di monache.



Bravo per la lezione elegante ma perentoria che ha dato ad Accorinti: “Evitiamo passerelle, pensiamo agli ultimi”. Vede, Eccellenza, noi messinesi,  che conosciamo il nostro pollo, quando abbiamo appreso di quest’ultima iniziativa del sindaco della città, l’abbiamo subito inquadrata nella serie “ voglio andare ancora in tivù, dopo la visita del Dalai  Lama, e prima che finisca questa pacchia della sindacatura, (caduta dal  cielo per troppo peso)”.



Pertanto il  Suo, ormai stranoto,colpo di machete assestato al narcisismo straripante del vertice amministrativo, ci ha lasciati piacevolmente stupiti. E abbiamo compreso che Lei, in pochi mesi, è riuscito a inquadrare l’ossessione paranoica accorintiana.
C’è un aforisma illuminante che Longanesi dedicò a Malaparte e che si attaglia perfettamente al  Nostro:. “E’ così egocentrico che se va a un matrimonio vorrebbe essere la sposa, a un funerale il morto”. Adele Fortino

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