venerdì, agosto 25

MA CROCETTA MERITA SEI PIU'?

Sempre in stato di permanente paranoia, il Presidente della Regione Rosario  Crocetta dichiara a Repubblica: “ Un voto al mio governo? Mi do 6 più”.
Per esprimere un mio giudizio sull’operato di Crocetta dovrei scomodare numeri con il segno meno-  vi spiego perchè.




. Intanto gli annunci flop: 2012, dichiara  che avrebbe nominato un assessore alla disabilità, nomina mai ratificata tanto che è dovuto intervenire PIf, bacchettandolo platealmente. 2013: promette ventimila posti di lavoro  e il reddito minimo per le famiglie indigenti. Toglierò alla Casta per dare ai poveri, eliminando le Province. . Ho licenziato 600 ex Pip mafiosi ( in realtà erano solo  87). Istituirò l’Alta Corte Siciliana al posto della Corte Costituzionale. Annunci. solo annunci.
 E che dire della sua sbandierata antimafiosità. Di carta. Infatti  nel suo cerchio tragico risultano primeggiare Antonello Montante, vertice in Confindustria nonché strenuo paladino della legalità, indagato dalla Procura di Caltanissetta per rapporti con la mafia e, Roberto Helg, Presidente della Camera di Commercio di Palermo, appassionato di battaglie anti-racket, arrestato con una tangentina di centomila euro in tasca


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L’ardore di Saro Sarino Pe Pe  ( copyright Buttafuoco) per la legalità subisce un duro colpo quando viene tratto in arresto il dottore Matteo Tutino, suo intimo amico, per truffa, falso e peculato. Il chirurgo dei vip palermitani ( famoso anche per la perizia con cui praticava lo sbiancamento anale), che, come era solito fare, avrebbe dovuto operare  Crocetta di lifting all’addome, facendolo passare come intervento funzionale per risolvere “un caso di obesità”.  Lo scandalo è tale che Crocetta non regge il colpo e dichiara:  "sto cercando su Internet una maniera per suicidarmi". Purtroppo anche questa è una balla.


In cinque anni di governo,  cambia 58 assessori, rimpiazzandoli con quattro professori, un’archeologa, uno scienziato, sei avvocati, un musicista, un architetto, un pm in servizio, due magistrati in pensione, un studentessa fuori corso all’Istruzione, un sindacalista e diciassette  dottori e dottoresse assortiti. E tanti altri.
 L’ultimo show crocettiano va in scena sui roghi siciliani. La colpa è dello Stato che ha posto la Sicilia in una solitudine disperante-  Come al solito il Presidente, a fronte di sue precise responsabilità, la butta in caciara:  ricerca la frase a effetto, la polemica a ogni costo, la denuncia urlata, la  minaccia di rivelazioni clamorose. E riesce a beccarsi così in un sol colpo le censure del Capo della Protezione civile, del dipartimento dei Vigili del fuoco , dei presidenti delle commissioni Ambiente di Camera e Senato.
Merita un 6 più questo giullare della politica?  Ai siciliani l’ardua sentenza. Domenica cinque novembre. Adele Fortino

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