venerdì, settembre 22

IO,IL SINDACO VOGLIO FARE...

Da sempre ha studiato da sindaco, da sempre ha nutrito questa ambizione. Sacrosanta ambizione, intendiamoci, posto che l’avvocata è brava, spigliata, seducente. Parliamo di Aura Notarianni, nominata da qualche giorno, Assessora ai Beni culturali dal fantasmagorico Crocetta.



 L’amore per il bizzarro Governatore della Sicilia era già scoppiato ai tempi in cui Lui era ospite fisso all’Atelier sul mare di Antonio Presti e Lei, frustratella per non avere ottenuto l’incarico di difensore civico al Comune di Messina, cercava sponde per fare addirittura il salto di qualità: diventare cioè, su designazione di Crocetta, vertice dell’Amministrazione comunale. Purtroppo però si imbatte in un partito che, democraticamente, ama le primarie. Quindi il sogno dell’avvocata si infranse lasciandola talmente scorata da rifiutare il ruolo  di Assessora, propostole da Felice Calabrò, in corsa verso Palazzo Zanca.. “No, rispose fieramente, io, il Sindaco voglio fare.”




Oggi Crocetta è in caduta libera. Impazzito sta partorendo una caterva di nomine, superando in quantità quelle promosse, a suo tempo, da Cuffaro e da Lombardo, messi insieme. Nella speranza di essere rieletto col Megafono. Ha già cambiato 58 assessori. Per ragioni politiche deve licenziare Vermiglio che peraltro ha svolto bene il proprio ruolo (si pensi all’apertura del Museo nei tempi promessi) e, zac, ne approfitta per proporre, molto tardivamente, alla Amica Avvocata, la poltrona di 59esimo assessore della Giunta siciliana.  Per la durata di due mesi.



E  accompagna il cadeau  con una stratosferica dichiarazione, in conferenza stampa :  “Aura Notarianni è a Messina un bene dell’umanità“. Peccato che Lui, “Rosario Pappagone” (imprimatur Buttafuoco), se ne sia accorto soltanto alla cinquantanovesima nomina amministrativa.   Adele Fortino

Nessun commento:

Posta un commento

Recent

recentposts

Lettori fissi

Random

randomposts

Blog Archive