giovedì, novembre 2

IL "BANCAROTTIERE" ENZO BASSO

Stamattina, alle 7, ho trovato dietro la porta la solita mazzetta di nove quotidiani e qualche settimanale. In genere l’edicolante ha un suo modo di ordinare i giornali: parte con la Gazzetta del Sud e conclude con il Corriere della Sera. Oggi invece, per uno strano combinato di casualità e astri, occhieggiava in bella vista per primo, il Centonove. Ho provato un guizzo di contentezza, posto che un incidente giudiziario aveva impedito al suo direttore editore, Enzo Basso, di “lavorarlo” con la solita passionaccia. Ho pensato, bene, la “baracca” traballa ma non si sfascia e tutti coloro che lavorano in questa struttura, a partire dal suo vertice, hanno retto il colpo  e metabolizzato lo choc del  provvedimento della magistratura.



Il numero di oggi è sobrio, pieno di notizie, normale insomma. In terza pagina spicca un messa a punto di Basso che fa, con garbo, alcune precisazioni, mette a fuoco alcuni aspetti della sua vicenda professionale e ci tiene a rimarcare per ben due volte che un euro in tasca non l’ha mai messo. Come dire, se qualche mossa azzardata è stata compiuta, certamente non è servita per impinguare il mio conto in banca.
E noi vogliamo crederci. Ne fa fede il suo stile di vita, sobrio, senza orpelli, quasi francescano. Il massimo hobby che si è concesso, la cura di un cane, pure un po’ bruttino, al quale Basso dedica ogni attenzione.



Il Centonove è una realtà che arricchisce la città. Di cronache, inchieste,  commenti. Spesso tesi a integrare  l’informazione cittadina e della Sicilia intera. E portare avanti un giornale soltanto con le proprie forze costituisce una fatica di mostruosa.
E’ di questi giorni la notizia che la Consob ha approvato l’aumento di capitale del Sole24ore di 50 milioni di euro (comunque non bastevoli per evitare il rischio crac). Indagato per falso in bilancio, false comunicazioni sociali e appropriazione indebita, dalla Procura di Milano, Roberto Napoletano, ex direttore del quotidiano rosa, il cui Cda si appresta a liquidare una buonuscita di 700mila euro lordi, cui sarà defalcata, in tutto o in parte, la cifra relativa a certe “irregolarità”(cioè appropriazioni indebite a danno del 24ore) perpetrate da Napoletano.


Il quale, a differenza di Basso, ha ricevuto dalla Procura, regolare regolare avviso di garanzia e passeggia per Milano da libero cittadino in attesa del processo. Adele Fortino  

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