martedì, novembre 7

MICARI, L'AGNELLO SACRIFICALE

L’ormai famosa disdetta del faccia a faccia con Renzi, su La sette, da parte del candidato premier Di Maio, sarà stata senz’altro un’ideona del Comico Sbracato, in  combutta con la Casaleggio Associati. Certamente la cultura politica del vicepresidente della Camera non poteva suggerirgli una mossa che, dobbiamo ammettere,  più perfida non si può. Sarà stata dettata dalla rabbia per la sonora sconfitta ( dopo avere battuto per cinque mesi in lungo e in largo, una Sicilia sderenata, non sono riusciti a conquistare il trono di Presidente della Regione) o sarà stato un calcolo, sempre di Grillo, di capitalizzare il successo (il numero di voti raggranellati col sudore della fronte), insomma dichiarare, urbi et orbi, “non mi confronto con un perdente”, ha prodotto quale risultato che la maggior parte dell’analisi del voto si è concentrata su questo siparietto.



Una cosa, in questo Circo Barnum, appare chiara: il Pd di Renzi non aveva nessuna voglia di impegnarsi in una Sicilia troppo devastata dal governo Crocetta e ritenuta per vocazione terra di destra. E’ stato per questo motivo che Renzi si è defilato e che il Presidente del Senato, Grasso, dopo lunga meditazione, ha fatto prevalere l’opportunismo. Gira gira il cetriolo è andato in quel posto all’ortolano, in questo caso il Rettore Micari, persona per bene, colta, fascinosa che, non so bene quanto consapevolmente, si è prestato a fare il ruolo di agnello sacrificale. Narcisismo? Ambizione? Ingenuità?



Così ci ritroviamo Musumeci, un fascista onesto e politicamente esperto, che però,anche se scegliesse assessori eccellenti e governasse nel migliore  dei modi, avrebbe vita amara in quanto privo di maggioranza. Quindi potrebbe essere ostacolato da veti e ricatti che lo potrebbero portare alla paralisi. Del resto, il tempo della democrazia parlamentare è finito.


Infine una osservazione sul geometra Cancelleri (innamoratissimo della moglie Elena alla quale ,
dopo la “vittoria”, ha regalato tre baci appassionati sulla bocca  in favore di telecamere). Brav’uomo, ma stupidotto. “Il binario morto dell’evoluzione darwiniana”, copyright Federico Martino.. Adele Fortino 

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