domenica, novembre 26

UN TRAVOLGENTE MUSICAL AL VITTORIO EMANUELE

Mai ho visto il pubblico messinese così partecipe,  entusiasta, addirittura eccitato, come lo è stato durante il musical “Greace”, di Jim Jacobs e Warren Casey, nato a Chicago all’inizio degli anni ’70 e sulla scena, senza appannamenti, sino ai nostri giorni. Spettacolo elettrizzante sia nella sua versione teatrale che in quella cinematografica ( John Travolta e Olivia Newton-John). 
La versione di Saverio Marconi ( Compagnia della Rancia), con una ventina di attori-ballerini-cantanti, ambientata negli anni ’50,  rivela un’esplosione di energia, un vortice di brio, una  carica di vivacità totalmente trascinante.




La storia è ingenua e peraltro nota: Danny Zuko (Guglielmo Scilla) leader dei T-Birds, molto macho, sexy e impomatato (da qui il titolo che significa brillantina) all’interno della scuola Rydell di Chicago, si incontra con Sandy (Lucia Blanco) conosciuta l’estate precedente, con la quale ha avuto uno spensierato flirt. Sandy è innamorata e per conquistarlo definitivamente, cura il suo aspetto fino a diventare una “ficona” irresistibile. Intorno a Danny e Sandy si muovono i compagni e la compagne, giovanissimi, frenetici, vitali dando a tutta la storia un ritmo esaltante.
La scenografia è elegante e i costumi coloratissimi, luccicanti, sensuali, tranne che per le gonne a  ruota della ragazze che determinano il retrogusto amaro della nostalgia, in chi .appartiene a quella generazione. Ma il Greace di Marconi ha suscitato divertito interesse anche in molti bambini presenti a teatro.
Le musiche travolgenti hanno fatto il resto. Lunghi applausi con l’augurio corale che il teatro V.Emanuele sciolga al più presto i nodi che lo soffocano. Adele Fortino 

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